Thursday, October 1. 2009
 Sono successe molte cose da quando l'ex presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha firmato la famosa UIGEA e l'ha resa una norma vigente. In quell'occasione le reazioni furono diversificate. Qualcuno era soddisfatto perché pensava che quella fosse proprio la legge giusta per gestire il fenomeno del gioco d'azzardo online. Altri erano invece preoccupati perché ovviamente la legge creava dei problemi.
Ovviamente le persone scontente erano anche consapevoli che un giorno la situazione sarebbe cambiata e che il gioco online sarebbe nuovamente tornato ad essere legale negli USA.
E sembra proprio che avessero ragione. Anche se la legge non é ancora stata modificata, ci sono segnali che indicano che cio' accadrà presto. Nel prossimo futuro potremo tornare alla felice situazione in cui era possibile giocare e scommettere con denaro reale online. In realtà, alcune settori hanno già annunciato che guardano ai casinò online in maniera favorevole e positiva.
Date un'occhiata a Yahoo e a Google e potrete vedere che ci sono di nuovo le pubblicità dei casino online. Questo può solo che essere un segnale positivo. Poi c'é PayPal che é diventato rapidamente uno dei metodi preferiti per eseguire transazioni finanziare online. PayPal ha annunciato che accetterà transazioni collegate ai casinò online.
Ma come sempre non tutti hanno intenzione di salire su questo "treno", sfortunatamente. American Express, in particolare, sta prendendo una posizione decisa contro il gioco online. Anche se alcuni casinò dichiarano di accettare depositi eseguiti con American Express, la società ha dichiarato che "É una politica aziendale di vecchia data, quella che stabilisce che American Express non può essere accettata per il gioco d'azzardo sia esso online che reale. Qualsiasi gestore di servizi che violi tale politica aziendale verrà immediatamente escluso dalla possibilità di accettare la carta." Quindi, cosa ne pensate? Meglio forse farsi un'altra carta di credito?
Friday, August 14. 2009
Una ricerca condotta da un importante operatore di gioco online, sui giocatori online americani ed inglesi ha rilevato le differenze tra i profili dei due gruppi e ci pare che le informazioni siano curiose ed interessanti. Il primo dato che si nota è che gli scommettitori online americani sembrano essere leggermente più cauti rispetto ai loro colleghi anglosassoni quando si tratta di giocare denaro su internet.
Forse a causa della recessione globale i dati emersi dall’indagine sono i seguenti:
• Il 52% dei giocatori americani quest’anno ha scelto di giocare meno rispetto all’anno scorso.
• Solo il 48% dei giocatori inglesi ha dichiarato di aver ridotto la propria attività di gioco online dal 2008 al 2009.
L’operatore di gioco online che ha condotto l’indagine, è uno di quelli che attualmente non accetta giocatori provenienti dagli Stati Uniti a causa delle leggi sul gioco online attualmente in vigore; curiosamente nello studio è stato rilevato che oltre il 50% dei giocatori americani intervistati non era informato sul fatto che scommettendo online potevano esporre a rischi il proprio denaro. La ricerca ha rilevato che solo il 42% dei giocatori americani ed il 31% dei giocatori inglesi erano informati sulla confisca di oltre 30 milioni di dollari di denaro appartenente a migliaia di giocatori di poker online avvenuta a New York lo scorso giugno.
E’ stata anche registrata una notevole confusioni rispetto alla conoscenza di quali siti accettano scommesse da giocatori americani. Il 76% degli americani che sono a conoscenza dei problemi legali hanno deciso di cambiare il loro casinò online di fiducia. La società che ha condotto la ricerca ha dichiarato che l’indagine dimostra che ci sono diversi fattori che i giocatori prendono in considerazione quando si tratta di scegliere il sito online preferito dove scommettere al casinò. Ovviamente molte persone capiscono che è dannoso depositare fondi in un casinò online che può essere a rischio di confisca da parte del governo e quindi scelgono i casinò che accettano i giocatori US e che sono in regola con la autorizzazioni.
Una ricerca condotta da un importante operatore di gioco online, sui giocatori online americani ed inglesi ha rilevato le differenze tra i profili dei due gruppi e ci pare che le informazioni siano curiose ed interessanti. Il primo dato che si nota è che gli scommettitori online americani sembrano essere leggermente più cauti rispetto ai loro colleghi anglosassoni quando si tratta di giocare denaro su internet.
Forse a causa della recessione globale i dati emersi dall’indagine sono i seguenti:
• Il 52% dei giocatori americani quest’anno ha scelto di giocare meno rispetto all’anno scorso.
• Solo il 48% dei giocatori inglesi ha dichiarato di aver ridotto la propria attività di gioco online dal 2008 al 2009.
L’operatore di gioco online che ha condotto l’indagine, è uno di quelli che attualmente non accetta giocatori provenienti dagli Stati Uniti a causa delle leggi sul gioco online attualmente in vigore; curiosamente nello studio è stato rilevato che oltre il 50% dei giocatori americani intervistati non era informato sul fatto che scommettendo online potevano esporre a rischi il proprio denaro. La ricerca ha rilevato che solo il 42% dei giocatori americani ed il 31% dei giocatori inglesi erano informati sulla confisca di oltre 30 milioni di dollari di denaro appartenente a migliaia di giocatori di poker online avvenuta a New York lo scorso giugno.
E’ stata anche registrata una notevole confusioni rispetto alla conoscenza di quali siti accettano scommesse da giocatori americani. Il 76% degli americani che sono a conoscenza dei problemi legali hanno deciso di cambiare il loro casinò online di fiducia. La società che ha condotto la ricerca ha dichiarato che l’indagine dimostra che ci sono diversi fattori che i giocatori prendono in considerazione quando si tratta di scegliere il sito online preferito dove scommettere al casinò. Ovviamente molte persone capiscono che è dannoso depositare fondi in un casinò online che può essere a rischio di confisca da parte del governo e quindi scelgono i casinò che accettano i giocatori US e che sono in regola con la autorizzazioni.
Una ricerca condotta da un importante operatore di gioco online, sui giocatori online americani ed inglesi ha rilevato le differenze tra i profili dei due gruppi e ci pare che le informazioni siano curiose ed interessanti. Il primo dato che si nota è che gli scommettitori online americani sembrano essere leggermente più cauti rispetto ai loro colleghi anglosassoni quando si tratta di giocare denaro su internet.
Forse a causa della recessione globale i dati emersi dall’indagine sono i seguenti:
• Il 52% dei giocatori americani quest’anno ha scelto di giocare meno rispetto all’anno scorso.
• Solo il 48% dei giocatori inglesi ha dichiarato di aver ridotto la propria attività di gioco online dal 2008 al 2009.
L’operatore di gioco online che ha condotto l’indagine, è uno di quelli che attualmente non accetta giocatori provenienti dagli Stati Uniti a causa delle leggi sul gioco online attualmente in vigore; curiosamente nello studio è stato rilevato che oltre il 50% dei giocatori americani intervistati non era informato sul fatto che scommettendo online potevano esporre a rischi il proprio denaro. La ricerca ha rilevato che solo il 42% dei giocatori americani ed il 31% dei giocatori inglesi erano informati sulla confisca di oltre 30 milioni di dollari di denaro appartenente a migliaia di giocatori di poker online avvenuta a New York lo scorso giugno.
E’ stata anche registrata una notevole confusioni rispetto alla conoscenza di quali siti accettano scommesse da giocatori americani. Il 76% degli americani che sono a conoscenza dei problemi legali hanno deciso di cambiare il loro casinò online di fiducia. La società che ha condotto la ricerca ha dichiarato che l’indagine dimostra che ci sono diversi fattori che i giocatori prendono in considerazione quando si tratta di scegliere il sito online preferito dove scommettere al casinò. Ovviamente molte persone capiscono che è dannoso depositare fondi in un casinò online che può essere a rischio di confisca da parte del governo e quindi scelgono i casinò che accettano i giocatori US e che sono in regola con la autorizzazioni.
Friday, July 17. 2009
Goldman Sachs, afferma con certezza che l'America legalizzerà il gioco online allo scopo di creare un mercato USA che combini poker online e casinò e che sviluppi un giro d'affari pari a $12 miliardi. “Crediamo che sia logico pensare che il mercato degli Stati Uniti verrà presto regolamentato non fosse altro che per le implicazioni relative alle possibili entrate da tasse," ha dichiarato la banca in una nota rivolta agli investitori. “Se facciamo qualche valutazione anche solo considerando la raccolta fatta da PartyGaming con le commissioni sulla sua fetta di mercato (pari al 9%), si può rilevare che il mercato americano del poker vale da solo 1,5 miliardi di dollari" ha concluso la relazione.
“Se il mercato venisse legalizzato, crediamo che le dimensioni delle entrate potrebbero crescere notevolmente" continua la relazione. “Se si assume una penetrazione del 30% nel mercato dei giocatori di poker offline e con entrate da gioco lorde da $300 a giocatore, stimiamo che il mercato del poker potrebbe valere 3 miliardi di dollari. La relazione continua: “se le scommesse a giocatore aumentassero del 45% e arrivassero a $400, il mercato del poker potrebbe arrivare fino a 6 miliardi di dollari. Stimiamo che anche il mercato del casino possa crescere con una tendenza simile."
La banca d'investimenti ha inoltre dichiarato che la legalizzazione del gioco online a livello federale sarà lenta, mentre il processo potrebbe essere più veloce a livello statale. La presentazione del progetto di modifica dell'UIGEA presentato dal congressista Barney Frank sarà ritardata a settembre, mentre le iniziative a livello statale come ad esempio la legalizzazione del poker online in California ed in Florida stanno procedendo ad ottimo passo. Le conclusioni a cui giunge Goldman Sachs sono del tutto simili a quelle presentate dall'ex direttore esecutivo di PartyGaming ed attuale manager di Harrah’s Interactive Entertainment, Mitch Garber, il quale confida che gli Stati Uniti legalizzeranno presto il gioco d'azzardo online.
Thursday, May 28. 2009
Barney Frank, presidente dell'US Financial Services Committee ha proposto un disegno di legge per la regolamentazione e legalizzazione del gioco d'azzardo online. Il disegno di legge si chiama Internet Gambling Regulation, Consumer Protection, and Enforcement Act of 2009 (IGRCPEA) e anche se può sembrare simile alla proposta avanzata nel 2007, è in realtà una legge più accurata e con una maggiore attenzione alla protezione dei clienti e dei minori.
Questo ultimo elemento può essere infatti la chiave per convincere gli oppositori alla legalizzazione, della necessità di definire una nuova regolamentazione. Secondo il progetto di legge, qualunque operatore desideri fornire servizi di gioco online, dovrà passare attraverso un severo processo di autorizzazione. Le licenze rilasciate saranno valide per 5 anni, con la possibilità di rinnovo. Il procedimento di autorizzazione prevederà un controllo approfondito dei seguenti aspetti:
- eventuali crimini passati,
- situazione finanziaria,
- struttura societaria,
- esperienza,
- adeguatezza generale alla gestione di attività di scommesse online.
I licenziatari dovranno garantire che siano presenti ed attive tutta una serie di protezioni che includono:
- prevenzione del gioco minorile,
- verifica che i giocatori stiano giocando da una sede permessa,
- trattenuta delle tasse quando le vincite vengono pagate ai giocatori,
- pagamento delle tasse al governo federale e adeguata registrazione delle stesse,
- lotta alle frodi, al riciclaggio di denaro e al finanziamento di organizzazioni criminali,
- lotta ai problemi di gioco ed al gioco patologico,
- protezione della privacy dei clienti.
Uno degli aspetti più controversi del progetto di legge è la possibilità degli Stati di dichiararsi fuori dalla sua regolamentazione. In pratica anche se la norma ha l'obiettivo di legalizzare il gioco online in tutti gli Stati Uniti, ogni stato avrà il diritto di non consentire tali attività all'interno dei suoi confini. Ma tale elemento è stato inserito da Frank allo scopo di ottenere il necessario supporto all'approvazione del disegno di legge.
Monday, April 20. 2009
C’è una voce che circola tra gli operatori di gioco online e sostiene che il divieto verso i casinò online americani, finirà presto. Ma un analista del settore del gioco, di un’importante società di investimenti, afferma che il Congresso non prenderà in considerazione alcuna revisione alle leggi in materia di gioco fino a quando non saranno risolte tematiche più importanti ed urgenti.
Joel Simkins della Macquarie Securities ha scritto, in una nota ai clienti, che non crede che il gioco su Internet sia un’area promettente per gli investitori, nel breve periodo. Simkins pensa che l’economia e gli altri temi che colpiscono un largo numero di persone riceveranno un trattamento preferenziale rispetto al gioco online. “Date le preoccupazioni più pressanti relative alle società che danno lavoro a molti più elettori rispetto al settore del gioco online, pensiamo che ci siano davvero poche possibilità che il gioco d’azzardo online attiri ora l’attenzione di Capitol Hill" ha affermato Simkins.
Tuttavia, il ragionamento di Simkins mostra un difetto quando dice che tra i politici non c’è la volontà di abrogare il Federal Wire Act. Le varie Corti hanno infatti interpretato il Wire Act come riferito solo alle scommesse sportive e non ai giochi da casinò. La legge che blocca maggiormente i casinò online è l’UIGEA, che vieta le transazioni economiche verso gli operatori dei casinò. La legge è attualmente all’esame della corte e presto dovrà affrontare la sfida di un nuovo disegno di legge presentato da Barney Frank.
Il Dipartimento di Giustizia americano si comporta come se il Wire Act riguardasse anche tutto il gioco online, ma i casinò saranno felici di contrastare questa visione davanti ad una Corte, in particolare grazie alle decisioni precedenti che limitano la legge al campo delle scommesse sportive. Simkins non crede che il gioco d’azzardo intra-stato potrà espandersi in assenza di casinò autorizzati e regolamentati a livello federale.
Ha anche sottolineato lo spostamento della posizione politica della American Gaming Association, che in passato aveva combattuto ferocemente contro la regolamentazione dei casinò online, e che ora assume posizione neutrali dato che sempre più casinò tradizionali stanno valutando l’idea di aggiungere un settore online alle loro attività.
Thursday, February 26. 2009
L’Unlawful Internet Gambling Enforcement Act (UIGEA) ha creato tensioni tra gli Stati Uniti e i membri dell’Unione Europea. Ciò non è mai stato così chiaro come alcuni giorni fa quando si è scoperto che l’UE tiene alla corda gli USA. L’Europa ha offerto un’ancora di salvezza all’America perché risolva i problemi che ha creato con l’UIGEA.
Il rappresentante Barney Frank ha dei piani per rimediare velocemente alla situazione. "Il disegno di legge dovrebbe essere introdotto entro la fine del mese prossimo. Il sig. Frank riporterà indietro la legge, all’abrogazione dell’UIGEA?" ha detto un portavoce del Presidente del Comitato Finanziario Interno.
Questa non sarà la prima volta che Frank prova a far approvare tale legge. I suoi tentativi passati sono stati bloccati da membri del congresso che temevano che gli Stati Uniti potessero perdere miliardi a favore di siti di gioco online con sedi in paesi esteri. Questo potrebbe anche essere vero, ma Frank a capito che la situazione non dipende più da quello che il governo statunitense desidera fare.
L’Organizzazione Mondiale del Commercio potrebbe essere chiamate a intervenire e se ciò accadesse questo potrebbe inasprire ulteriormente le relazioni tra USA e altre nazioni. Il Presidente Obama ha detto di voler riguadagnare la fiducia delle altre nazioni e l’abrogazione dell’UIGEA potrebbe aiutare molto questo processo. Obama in passato ha anche detto che desidera mantenere internet libero, quindi l’abrogazione dell’UIGEA potrebbe portare al raggiungimento di due obiettivi di questa amministrazione.
Con la maggioranza sia alla Camera che al Senato, questa volta potrebbe essere più facile per Frank farsi ascoltare. Nella presentazione del disegno di legge egli parlerà di nuovo dei pericoli che l’UIGEA provoca non solo all’estero, ma anche per le istituzioni finanziarie all’interno degli Stati Uniti.
Monday, February 9. 2009
Barack Obama ed i membri della sua amministrazione hanno agito rapidamente per bloccare le modifiche e le ultime norme spinte da Bush negli ultimi giorni del suo mandato. Gli operatori del settore del gioco d’azzardo online stanno provando ad aspettare pazientemente che il nuovo Presidente ripudi molte scelte, con l’UIGEA all’orizzonte.
Obama ha già congelato alcune norme che erano ancora nel periodo di revisione, per far si che i suoi collaboratori potessero studiarle prima di farle avanzare nell’iter. Sfortunatamente l’UIGEA era stata spinta dall’assistente alla casa bianca e lobbista William Wichterman il quale è riuscito a far si che il periodo di revisione scadesse un giorno prima dell’entrata in carica di Obama.
Obama ha divulgato numerosi codici etici per i suoi collaboratori come attività della sua prima settimana di mandato forse ispirato dal conflitto di interessi di Wichterman rispetto ai casinò online. Obama ha anche sottolineato la necessità di diplomazia e di relazioni cordiali con gli altri paesi. Di certo l’Unione Europea si ammorbidirebbe se venisse approvata una risoluzione rispetto al protezionismo nel settore del gioco d’azzardo online attuato dagli Stati Uniti.
Coloro che sono preoccupati che l’impeto iniziale di cambiare le sciocche scelte fatte in passato, possa soccombere prima che si arrivi a trattare del gioco online, dovrebbero ascoltare le parole di Obama, "la nostra strategia non è di parlare di cambiamento, a di attuarlo?". Per mantenere le sue promesse di proteggere la libertà della rete e di andare incontro alle necessità del paese rispetto a nuove fonti di entrata, presto il Presidente dovrà rivolgere il suo sguardo verso la legalizzazione del gioco d’azzardo online.
Wednesday, January 28. 2009
Una società di investimenti che segue le tendenze del gioco d’azzardo, ha dichiarato che i casinò online genereranno circa 25 miliardi di dollari di entrate, entro il 2010, un aumento di quasi il 14% sulle cifre attuali. Circa il 50% di tale cifra, oltre 12 miliardi di dollari, verranno dai clienti degli USA, dice Christiansen Capital Advisors.
La percentuale di affari data Stati Uniti arriva nonostante i tentativi dei legislatori americani di impedire ai cittadini di giocare ai casinò online. L'approvazione dell’UIGEA ha posto un divieto, nel 2006, sui pagamenti verso i siti di gioco d'azzardo su Internet, e ha fatto si che molti casinò online si ritirassero dal mercato statunitense.
Eppure, sorprendentemente, il divieto è così miseramente fallito che i giocatori degli Stati Uniti rappresentano quasi la più ampia fetta di mercato del settore del gioco, in pratica come era prima che le persecuzioni legali iniziassero. Nel dicembre del 2002 la relazione del General Accounting Office statunitense ha osservato che "è stato rilevato che i clienti degli Stati Uniti costituiscono ovunque dal 50 al 70 per cento dei ricavi totali degli operatori di gioco su Internet."
Così, dopo due anni di UIGEA, infinite e costose indagini e persecuzioni contro operatori di casinò online, e il tentativo di negare ai residenti statunitensi i diritti fondamentali e le libertà, si vede chiaramente che l'effetto principale del divieto è stato quello di bloccare il sistema finanziario degli Stati Uniti e di portare via operatori affidabili, lasciando i consumatori senza tutele, in balia di operatori "criminali".
Le entrate che potrebbero essere create attraverso una corretta regolamentazione, spingono i leader del Congresso ad affrontare il problema di questa famigerata UIGEA, appena possibile.
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