Le azioni di PartyGaming Plc sono crollate dopo che il parlamentare Barney Frank ha detto che le società potrebbero dover fare richiesta per le licenze degli Stati Uniti, eliminando così le speculazioni in merito al fatto che stesse cancellando il divieto posto su tutto il settore.
Frank, presidente dell’House Financial Services Comitee, ha detto oggi a Washington, che ha introdotto una legislazione per creare esenzioni per i possessori delle licenze, le quali, secondo gli analisti, possono favorire le società di scommesse statunitensi. Egli non intende proporre un annullamento delle leggi approvate in Ottobre che hanno criminalizzato i pagamenti con carta di credito e che hanno fatto crollare le azioni del gioco on-line europeo.
"non vi aspettate che il sistema delle licenze negli Stati Uniti favorisca le società americane e gli azionisti statunitensi?" afferma Ivor Jones, un analista della Panmure Gordon & Co. di Londra.
La artyGaming di Gibilterra è il più grande operatore di
poker in Internet. Dopo il crollo del 2006, e la ripresa delle azioni di quest’anno grazie alla speculazione, Frank vuole provare a rovesciare il divieto. Il 12 Aprile ha dichiarato ai giornalisti che pensava che la legislazione fosse "una delle cose più stupide che ho mai visto" e che la voleva annullare.
Le azioni di PartyGaming hanno perso da 7.5 pence, il 13%, a 52 pence a Londra, la discesa più rapida avvenuta dal 16 ottobre, il primo giorno di scambi dopo la società ha cessato le operazioni negli Stati Uniti. Dopo il crollo improvviso del 76% nel 2006, quest’anno le azioni sono quasi raddoppiate prima dei commenti di Frank di oggi.
Jones della Panmure afferma inoltre che anche se PartyGaming potesse concorrere per una licenza, una nuova legge di Frank potrebbe impiegare più tempo a passare nel Congresso di quello che necessario per annullare la legislazione di Ottobre, ritardando qualsiasi possibile vantaggio nei profitti.